Il nuovo Messale Romano: cosa cambia?

Pubblicato giorno 17 novembre 2020 - In home page, in primo piano

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La Conferenza Episcopale Italiana ha consegnato alla Chiesa di Italia il Nuovo Messale Romano e il suo utilizzo nelle liturgie entrerà in vigore in tutte le chiese con la prima domenica di Avvento, 29 Novembre 2020.

I cambiamenti sono tanti e molto belli, soprattutto nel linguaggio delle preghiere e nei vari formulari. Li conosceremo un po’ alla volta aiutati dalla pedagogia sapiente della liturgia stessa che ci accompagna nella varietà di tutto l’anno liturgico. Riportiamo qui, in estrema sintesi, quali sono le parti della Messa cambiate, che coinvolgono la partecipazione attiva del popolo di Dio e che ci abitueremo ad ascoltare e a pronunciare correttamente nelle nostre assemblee. Questi i cambiamenti significativi:

  1. Atto penitenziale: CONFESSO…
    Fratelli e sorelle” sono parole inclusive. L’atto penitenziale avrà così un’aggiunta “inclusiva”. E diremo:Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle” e “gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle”…
  2. Atto penitenziale: SIGNORE, PIETÀ…
    Saranno privilegiate le invocazioni in lingua greca “Kýrie, eléison” e “Christe, eléison” sull’italiano “Signore, pietà” e “Cristo, pietà”.
  3. Inno: GLORIA
    Gli “amati dal Signore”. Il Gloria avrà la nuova formulazione “pace in terra agli uomini, amati dal Signore” che sostituisce gli “uomini di buona volontà”.
  4. Parole della PREGHIERA EUCARISTICA
    La “rugiada” dello Spirito. Dopo il Santo, il sacerdote dirà: “Veramente santo sei tu, o Padre…”. E proseguirà: “Santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito”. Inoltre, nell’intercessione per la Chiesa, le parole “…e tutto l’ordine sacerdotale” diventano con “i presbiteri e i diaconi”.
  5. Preghiera del Signore: PADRE NOSTRO
    Il testo rimane sostanzialmente quello di sempre, con l’aggiunta di “come anche noi li rimettiamo” e l’espressione ormai nota “e non abbandonarci alla tentazione”.
  6. Riti di comunione: AGNELLO DI DIO
    La “cena dell’Agnello”. Quando verrà presentata l’Ostia consacrata, il sacerdote dirà: “Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello”. Il popolo risponderà come sempre: “O Signore, non sono degno…”.

Don Loris Della Pietra, direttore dell’ufficio liturgico dell’Arcidiocesi di Udine, ci aiuta a entrare nel dettaglio delle novità introdotte dalla Terza edizione del Messale Romano, che nelle Diocesi del Triveneto entrerà in vigore dalla prima domenica di Avvento 2020.

Scarica qui il volantino riguardante il Nuovo Messale

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